La casa di Bernarda Alba

di Federico Garcia Lorca

regia di Riccardo Mangano

“La casa di Bernarda Alba” è considerato il capolavoro di Lorca ed è una delle opere più importanti del teatro spagnolo contemporaneo. Dramma di sobria potenza, equilibrato ed essenziale, completamente spoglio di ornamenti superflui, preciso e serrato: un “documentario fotografico” ricorrendo alle parole dell’autore stesso. Come le precedenti opere di Lorca, anche “La casa di Bernarda Alba” è nutrita di ricco e genuino umore di vita spagnola paesana, intrisa di passioni cocenti e fatali in senso veramente tragico.
In questa storia di donne, con Bernarda Alba al centro, tirannica e prepotente, e le altre intorno, asservite anche se non sempre dome, tutte esasperate da un’assurda claustrazione, non si può non cogliere un disperato bisogno di libertà, l’ansia di spezzare un involucro soffocante di ipocrisie e di segrete, feroci violenze.

IL DRAMMA

Dramma di sobria potenza, mirabilmente equilibrato, essenziale, spoglio di ornamenti superflui preciso e serrato. Come le opere precedenti di Lorca anche questa è nutrita di ricco e genuino umore di vita spagnola paesana. Qui però il gioco cromatico è ridotto all’indispensabile a tutto vantaggio della tensione interna che è sempre al limite della rottura. Lo spettatore dopo poche scene si trova coinvolto in un groviglio di passioni cocenti e fatali in senso veramente tragico.
Al centro Bernarda Alba, tirannica accecata dall’orgoglio e da una sorta di spietato fanatismo e tutte le altre donne intorno, asservite ed esasperate da un’assurda claustrazione che a tratti si colora di follia erotica e di un disperato bisogno di libertà.

Bernarda Alba 1

L'AUTORE

 Federico Garcia Lorca nasce a Fuentevaqueros, vicino a Granada nel 1898. E' considerato il più popolare poeta di lingua spagnola e uno dei principali rappresentanti del teatro moderno. La sua poesia, centrata principalmente sui temi del destino e della morte, affonda le radici nella cultura andalusa, caratterizzata da una fusione di elementi arabi e gitani. I suoi versi cantano passioni umane elementari in una forte compenetrazione di sogno e realtà. I lavori teatrali, oltre a far propria l'eredità dei canti gitani, mutuano elementi dei canti tradizionali spagnoli e della poesia surrealista. La lingua fonde spontaneità e raffinato lirismo, creando immagini sorprendenti e originali metafore.Dal 1919 al 1934 vive principalmente a Madrid, dove frequenta la cerchia di letterati e artisti della sua generazione, come Salvador Dalí, Luis Buñuel e Rafael Alberti. Si dedica anche alla musica e nel 1922 crea insieme col compositore Manuel de Falla il progetto del primo festival del cante jondo, il canto zingaresco tipico della Spagna meridionale. La raccolta di liriche di tema andaluso, “Romancero gitano” (1928), incontra i favori della critica e lo rende figura preminente fra il gruppo di poeti noto come Generazione del '27. Nel 1931 riceve dal nuovo governo repubblicano l'incarico di organizzare un gruppo teatrale itinerante, “La Barraca”. Nel 1936, allo scoppio della guerra civile spagnola García Lorca è arrestato a Granada dai nazionalisti, che lo fucilano a Viznar senza processo.

PERSONAGGI E INTERPRETI

Bernarda Alba Adriana Lepscky
Maria Josefa, madre di Bernarda    Liliana Grassi
Angustias, figlia di Bernarda    Giulietta Biondo
Maddalena, figlia di Bernarda    Laura Dall’Acqua
Amelia, figlia di Bernarda    Rossella Stevanato
Martirio, figlia di Bernarda    Barbara Conte
Adela, figlia di Bernarda    Antonella Aricò
Ponzia, domestica     Barbara Tasca
Serva 

Emanuela Agostini

 

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