L'ago della bilancia Storie di “ragionevoli dubbi” e… Irragionevoli sentenze
Regia di Marina Biolo
Luci Antonio Gambino
Trucco e Acconciature Paola Cardin
Prologo
La giustizia è un principio astratto che coinvolge tutti, passabile a seconda di come lo si interpreta di assolvere o condannare ogni essere umano: colpevoli i ministri, colpevoli i papi, colpevoli i santi e gli eretici, colpevoli i
rivoluzionari e i reazionari.
Colpevoli tutti di aver tradito, ucciso, sbagliato.
Colpevoli tutti dinanzi al tribunale universale della morale storica e assolti da quella della necessità.
Giustizia e ingiustizia hanno un significato solo se considerate nel concreto.
Di vittoria o sconfitta, di atto fatto o subìto.”
(Roberto Saviano, Gomorra)
"Con questo nuovo spettacolo teatrale, la Compagnia Altinate ha voluto interrogarsi su alcuni temi delicati inerenti la giustizia, in special modo su quanto sia estremamente facile, al giorno d'oggi più che mai, emettere giudizi affrettati, "sbattere il mostro in prima pagina", istituire tribunali sia mediatici che nella vita quotidiana, prima ancora di quelli istituiti nelle sedi preposte, quest'ultime
peraltro non scevre da storie di "irragionevoli sentenze".
Guidati dalla regista Marina Biolo, da sempre particolarmente attenta al teatro di carattere sociale, e animati dal nostro personale bagaglio emotivo e culturale, abbiamo cercato di dar vita a dei personaggi che rispecchiassero queste problematiche. Li abbiamo volutamente "etichettati" con una connotazione professionale o caratteriale.
Ecco, dunque, le nostre riflessioni in scena!"
Il testo è una vera e propria “prova d'attore” che non lascia spazio al dilettantismo. Gli attori sono sempre in scena per tutta la durata del dramma.
Essi vivono la situazione, ognuno con la propria personalità, in sinergia con il proprio personaggio e con gli altri.
La drammaticità dei dialoghi rende inutile qualsiasi orpello.
Prevale la vicenda umana. Che cattura lo spettatore.
Durata spettacolo: circa 80 minuti.
Interpreti e personaggi
Emanuela Agostini: La presidente di una giuria popolare
Giulietta Biondo: Una donna scrupolosa e riflessiva
Barbara Conte: Un'attrice vanesia
Laura Dall'Acqua: Una cittadina extracomunitaria
Liliana Grassi: La madre di un ergastolano nell'antefatto
Adriana Lepsky: Una donna di facili pregiudizi
Roberto Maurizio: Relatore nell'antefatto e un giudice
Tony Nave: Un anziano, mite signore
Paolo Sivori: L'ago della bilancia
Adriano Spolaor: Un esperto di finanza e l'ergastolano nell'antefatto
Barbara Tasca: Una madre frustrata
ntonella Zanoni: Giovane donna in carriera