Lungo la traccia

Lungo la traccia”, raccolta di poesie dedicate a Luciano Cecchinel che si presenta quasi completamente in lingua italiana (a parte brevi escursioni nel dialetto trevigiano e l’emergere frequente di un inglese di emigrazione), è  un viaggio-pellegrinaggio -  in un’America che non esiste più o che forse non è mai esistita - sulle le tracce di un avo emigrato negli Stati Uniti nei primi anni del Novecento.
Fra sogni, suggestioni letterarie e folcloriche, si snoda questa poesia di paesaggi, suoni, anche di canzoni, filtrati dalla memoria e dalla nostalgia.
La raccolta, riprendendo le indicazioni presenti nel libro (ed. Einaudi), rappresenta una sorta di “grafico emotivo di una ricerca interiore, sempre in bilico tra il perdersi e il trovarsi. Una ricerca di senso nella sequenza caotica delle esperienze, particolarmente rivelatrice perché l’occhio e l’orecchio di chi è diventato straniero, agli altri e a se stesso, sono forse più acuti nel cogliere i pochi segni, le tracce appunto, di una possibile consistenza nelle cose, fra le persone, fra le pieghe della storia”.

Il Circolo attoriale “Altinate”, abbina alla lettura di LUNGO LA TRACCIA, anche altri testi che con Cecchinel virtualmente dialogano, legati da un filo rosso ispirato al testo “A catar fortuna” di Ulderico Bernardi.

Il recital è accompagnato da un contributo musicale dal repertorio folk e blues americano.